La danza si scioglie in scaglie di petali arancioni, dai passi scricchiolano le foglie che dal turbine epicardio (tra)sudano il capillare tessuto di te.

La danza si muove e tracima la tua pelle, tricuspide mancanza dove sono io convesso in diastole su di te.

Sono io su di noi, coronario incontro nell’essenza assenza di questa danza mitrale.

Come capelli di petali marroni che cadono sui passi e muoiono nel calpestìo di bradicardi giorni.

Sui passi, sui passi dove l’orizzonte in cerca di finito, trova la mia iride che (s)finisce di fine.

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