La mia ombra si dilata al verso dei miei passi. S’unisce in forme dal marciapiede, all’ultima danza delle ringhiere. La mia ombra che m’assomiglia silenziosa mentre si muove tra i fiordi di luce e il buio del suo sguardo.

La mia ombra sciolta sul riflesso di seta, dal vetro umido di fiato si libera piegandosi sul vento, mentre guardandomi s’infuria sgretolando foglie in turbinii.

La mia ombra mi precede col sole sulle spalle, tra questo camminar l’asfalto come liquirizie mattutine. La mia ombra, che d’alba e buio mi scoprì in questi oceani di mani diroccate su di me.

La mia ombra è già qui mentre mi sta lasciando agli occhi, il tempo migliore.

Annunci